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Roccaforte di Dalovice  

La località è liberamente accessibile e può essere raggiunta seguendo il percorso che parte dalla quercia di Körner, nel parco di Dalovice, e passa per la cascina di addestramento dell’Istituto Agrario, oppure dal Municipio di via Příční, lungo la stradina che costeggia la birreria e si arrampica sulla collina, in direzione della cascina.

RoccaforteLa presenza dei primi agricoltori nella zona di Dalovice nell’ultima fase dell’Età della Pietra (Neolitico) è testimoniata dalla Cultura della ceramica lineare. Un gruppo di ceramiche con decorazione a spirale e un’ascia in pietra levigata furono rinvenuti durante gli scavi condotti nella roccaforte medievale da Viktor Karell nel 1938 e nel 1941, secondo l’interpretazione dell’autore negli strati di riempimento. Pur appartenendo ad un sito secondario, questi ritrovamenti sono una chiara conferma dell’esistenza di un insediamento neolitico risalente al periodo più avanzato della prima cultura agricola della regione di Karlovy Vary. Le ricerche successive condotte nel 2001 dal Museo di Karlovy Vary (Jiří Klsák) hanno sorprendentemente confermato la presenza di un’ulteriore cultura preistorica (la Cultura di Knovíz dell’Età del Bronzo).

RoccaforteLa roccaforte di Dalovice fu una delle località in cui, prima della Seconda Guerra Mondiale (1938), l’archeologo tedesco Viktor Karell cercò di risolvere la questione della colonizzazione tedesca. Gli scavi condotti a Dalovice, così come quelli precedentemente organizzati a Přemilovice, hanno rivelato la presenza di un tipo molto antico di dongione, una torre ad uso abitativo tipica della regione di Cheb e delle regioni confinanti della Baviera, della Turingia e del Vogtland. Questo tipo di costruzione s’impose nel XII secolo nella zona di Cheb e in un periodo forse posteriore in quella di Loket. I dongioni iniziarono ad essere costruiti nei castelli boemi solo nella metà del XIII secolo, circostanza che nel nostro caso avvalora l’idea di un’architettura ministeriale importata. Nei castelli boemi, inoltre, i dongioni non erano né gli unici, né i principali edifici abitativi, come invece avveniva regolarmente nelle zone di Cheb e di Loket, dove con molta probabilità rappresentavano la tipica residenza fortificata dei ministeriali nel periodo della colonizzazione, ed erano strettamente connessi alle strutture agricole.

I ritrovamenti archeologici inducono a pensare che la roccaforte di Dalovice sia stata costruita al più tardi nel XIII secolo, anche se le prime fonti scritte sulla storia di Dalovice datano la fortezza ad un’epoca posteriore, solitamente al 1502, e più recentemente al 1457 e al 1462 (Arkl Tüzel di Stalticz).

La roccaforte di Dalovice è situata al centro del comune, in una posizione particolarmente strategica, su un’imponente terrazza ulteriormente sollevata da alcuni strati di terreno sabbioso; prima delle indagini archeologiche, dunque, l’altura si ergeva 5 metri sul paesaggio circostante. Un sentiero si snodava lungo il lato nord ed est. Di pianta circolare, la roccaforte aveva una piattaforma superiore del diametro di circa 11 metri, originariamente ricoperta da alberi ed arbusti. La difesa era assicurata dall’ampio dislivello e da un fossato asciutto con un vallo, i cui resti erano ancora visibili fino a poco tempo fa nell’area settentrionale. Il dongione ha la pianta di un quadrato irregolare dalle dimensioni esterne di 700 x 670 cm. Lo spessore medio delle mura in pietra è di 140 cm, le dimensioni interne sono 420 x 390 cm. L’accesso era situato ad est; una scalinata in pietra conduceva negli spazi della torre.
Così come a Přemilovice, per la costruzione delle opere murarie si utilizzò malta di calce contenente “vřídlovec”, la tipica aragonite di Karlovy Vary. I ritrovamenti in ceramica hanno confermato l’esistenza della roccaforte tra il XIII e il XVI secolo.
All’inizio degli anni Quaranta dello scorso secolo il dongione fu interrato e dimenticato per lunghi decenni, nel corso dei quali questo romantico luogo con tre querce antiche fu trasformato in una vergognosa discarica. Il dongione in pietra è stato riesumato solo nel 2001 in seguito alle indagini di revisione. L’interessamento del Comune di Dalovice ha permesso la conservazione delle rovine danneggiate della torre.