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Insediamento e cimitero di Žírovice 

La località, piuttosto nascosta all’interno di un bosco nei pressi di Žírovice, è liberamente accessibile. Františkovy Lázně è visibile a circa 2 km di distanza. La località è raggiunta dal sentiero turistico contrassegnato con il colore verde, lungo una stretta strada tra i due stagni della zona. La località si trova circa 700 metri a nordest di Žírovice sul Mlýnský rybník (Stagno del Mulino).

I primi ritrovamenti risalgono presumibilmente al 1880, ma purtroppo non si sono preservati. In seguito, il cimitero fu parzialmente distrutto dall’estrazione della sabbia. Il sito fu interessato da un’indagine metodica solo nel 1929, dopo che un ospite termale originario di Praga notificò ad Alois John, all’epoca direttore del museo di Františkovy Lázně, la scoperta del primo vaso di ceramica all’interno di una cava di sabbia, alla profondità di 50 cm. Lo studio del cimitero fu avviato subito dopo, sotto la supervisione di Anton Gnirs di Loket. Seguirono l’indagine amatoriale dell’insegnante di scuola superiore Josef Gustav Hiersche nel periodo 1930-1944 e quella dell’Istituto Archeologico di Praga tra il 1957 e il 1958, condotta da Evžen Plesl. Su una superficie rettangolare dalle dimensioni di 45 x 37 metri furono scoperti i resti di due tumuli principali di forma circolare ed una serie di urne cinerarie più piccole, con i resti di un rivestimento in pietra.

Le indagini successive hanno registrato complessivamente 50 tombe. Il tumulo orientale ha un diametro di 5,3 metri ed un rivestimento ellittico in pietra granitica. Al suo centro si trova la tomba vera e propria, in una struttura rettangolare in pietra orientata lungo l’asse est – ovest, lunga 2 metri e larga 1,5 m. Il tumulo situato sulla tomba non si è preservato. Si presuppone che la tomba sia stata aperta dal lato nord e depredata, poiché in essa furono trovati solo pietra focaia, alcuni cocci di recipienti di terracotta e frammenti di bronzo. Si trattava sicuramente della tomba di una persona importante, con un corredo ben più ricco. Ad ovest della tomba principale si trova un’altra ghirlanda in pietra. Altre pietre sono distribuite nel resto del cimitero, ma ormai è impossibile determinare se si tratta di una parte di ghirlande in pietra o del rivestimento.

Quasi certamente si tratta di tombe piatte allineate più povere. Il cimitero fu danneggiato dai lavori di dissodamento dei ceppi e di estrazione della sabbia nella cava che raggiunsero lo spazio della tomba tumulare principale. Di particolare interesse sono le scodelle biconiche in ceramica con la parte superficiale conica o cilindrica e quella inferiore ad imbuto. Queste scodelle sono frequenti nella Cultura dei campi di urne dalla fine del Bronzo medio, e compaiono anche nella Cultura dei tumuli della zona centrale danubiana. La loro forma classica prevale nella Cultura Lusaziana. Le urne contenevano una miscela di sabbia, ossa e ceramica; in esse s’inserivano spesso altri recipienti o parti di essi.

In alcuni recipienti in diversi punti del cimitero sono state ritrovate particelle di bronzo fuso dal calore, i resti di un anello di bronzo, ornamenti nello stesso materiale, un braccialetto, la parte di una spirale e una freccia di bronzo. Sorprendente è stato anche il ritrovamento di un insediamento abitato nelle immediate vicinanze del cimitero. L’insediamento si estendeva ad est del cimitero su un rilievo sabbioso e arrivava fino al Mlýnský rybník (Stagno del Mulino). In quest’area sono stati trovati 12 focolari infossati nel terreno e riempiti di carbone di legna fino alla profondità di mezzo metro. Oltre ai focolari sono state trovate alcune fosse profonde fino ad un metro, riempite anch’esse di carbone di legna e cocci di recipienti in terracotta.

Sulla superficie dell’intero insediamento sono stati trovati cocci, alcuni con uno spessore di 4 cm. Interessanti sono anche i fondi dei colini di terracotta, le pietre utilizzate per la macinazione dei cereali, una freccia in pietra e in bronzo e una maggiore quantità di oggetti piramidali in terracotta. Delle abitazioni sono rimaste pochissime tracce, per cui supponiamo che fossero strutture superficiali in legno, edificate mediante scanalatura. L’insediamento comprendeva fosse per i rifiuti e per le scorte di cereali e grandi recipienti incassati nel terreno. I reperti ci inducono a sostenere che si trattasse di un insediamento agricolo aperto.