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Fortezza di Kolová 

La località è liberamente accessibile. Attualmente, il modo migliore per raggiungerla è seguendo il sentiero educativo della Valle di Libava, che attraversa la vallata del fiume Malá Libava e prosegue lungo il ripido pendio della fortezza. La località può essere raggiunta anche da Kolová, attraversando il ponte pedonale sul Malá Libava. L’antico sentiero orientale, che dalla strada Cheb – Sokolov passava tra i due corsi d’acqua di Velká Libava e Malá Libava, attualmente è poco riconoscibile a causa dei lavori di realizzazione di una nuova strada a scorrimento veloce.

La fortezza di Kolová si trova su un pronunciato promontorio boscoso alla confluenza tra i fiumi Velká Libava e Malá Libava, nella zona di Starý zámek (Antico Castello) ad un’altitudine di 509 metri. Sull’altopiano si estende un’ampia superficie occupata dalla fortezza, protetta da valli e pronunciati fossati, e dal recinto esterno, separato dal resto del promontorio. Alcuni resti del vallo sono visibili anche nella parte meridionale della fortezza. Due antiche strade conducono alla parte orientale della fortezza.

La località è nota già dal XIX secolo. Le fonti scritte più antiche identificano questo sito come la sede della famiglia dei cavalieri di Kager. Nel 1827 furono rinvenute 2-3mila monete d’argento custodite in un vaso, che purtroppo sono scomparse. Seguì il ritrovamento di diversi oggetti in ferro, tra cui speroni e staffe. Tutti i ritrovamenti furono attribuiti al periodo della Guerra dei Trent’anni. Gli scavi condotti da Anton Bergmann nel 1926 nel vallo interno e nel fossato esterno non confermarono la presenza di strutture interne: il corpo del vallo era composto solo da argilla e pietra.

Nel 1942 fu pubblicata la pianta della fortezza ed una descrizione che prende nota anche degli edifici affossati nel terreno (15 in totale). Ulteriori indagini archeologiche furono condotte nel 1966 da Olga Pospíchalová del Museo di Cheb. I ritrovamenti preistorici sono stati attribuiti a un gruppo di Cheb afferente alla Cultura dei campi di urne del tardo Bronzo. I ritrovamenti medievali sono stati inquadrati nel XIV secolo e la prima metà del XV secolo.

Più proficui furono gli scavi eseguiti nel 1986 dall’Istituto Archeologico dell’Accademia delle Scienze Cecoslovacca, succursale di Most, e dal Museo di Cheb (Tomáš Velímský e Pavel Šebesta) in uno degli edifici interrati, da cui è emerso che la fortezza preistorica fu di nuovo abitata nel secondo trentennio del XIII secolo. L’insediamento medievale utilizzò la fortificazione preistorica senza però rispettare l’organizzazione interna della fortezza. Sulla superficie, principalmente lungo la strada di accesso, sono regolarmente distribuiti i resti di capanne seminterrate, una delle quali è stata interessata da un’indagine archeologica.
L’edificio, distrutto da un incendio, fornisce informazioni su alcuni dettagli costruttivi e funzionali in base ai quali fu anche ristrutturato. Si trattava di una tipica capanna seminterrata con dimensioni esterne di 420 x 400 cm, incassata 120 cm sotto il livello del terreno e dotata di uno stretto ingresso sulla parte nordoccidentale. Le pareti erano composte da pali di legno su una base di pietra.

Considerando l’estrema vicinanza spazio-temporale di questa località al nucleo storico di Kynšperk nad Ohří (1,5 km in linea d’aria), non si può escludere una loro interrelazione. Inoltre, gli edifici di Kolová potrebbero aver rappresentato un insediamento provvisorio precedente la fondazione di Kynšperk nad Ohří.