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Monumento naturale “Pietra di Kynžvart” 

La Pietra di Kynžvart protettaIl monumento naturale “Pietra di Kynžvart” è un blocco di circa 5 m, a forma di cono, lKynžvartský kámen - “Pietra di Kynžvart”e cui pareti arrotondate sono solcate da notevoli incavi (profondi fino a 0,5 m e larghi 5-20 cm), prodotti dall’aggressività meccanica e chimica dell’acqua piovana. Questa formazione – così come tante altre nei dintorni (ad es. il quadrato di blocchi arrotondati ed appariscenti lungo il sentiero contrassegnato) – è probabilmente il prodotto dell’erosione eolica subsuperficiale e rappresenta i "nuclei” più resistenti della roccia, emersa in superficie dopo l’erosione delle rocce circostanti.
La pietra di Kynžvart si trova sul sentiero turistico giallo, che porta dalla stazione ferroviaria di Lázně Kynžvart, attraverso i campi, fino alla città di Kynžvart. La strada è percorribile solo con biciclette da cross e mountain bike. Nella prima metà il percorso attraversa un bosco, nel quale ci sono alcune pietre di granito. Fra di esse ce n'è anche una dall’aspetto interessante. È protetta dal 1997 perché col tempo, grazie all'erosione, si sono sviluppati su di essa i cosiddettiAccesso alla pietra pseudo-karren (in ceco “pseudoškrapy”). Blocchi di granito presso KynžvartIl termine “škrapy” deriva dal serbo-croato e denota il carsismo superficiale tipico delle rocce calcaree del Carso dinarico. Simili fenomeni si sono verificati anche nelle pietre granitiche di Kynžvart, e poiché hanno l'aspetto dei karren (“škrapy”) sulle rocce carsiche, vengono detti pseudo-karren. Gli pseudo-karren sorgono per la combinazione dell’acqua grondante, dell’erosione meccanica e dell’erosione chimica. Si arriva alla pietra svoltando a destra superato lo stagno Luční, aggiriamo la tabella informativa e poi dobbiamo ancora seguire il sentiero pedonale per 250 m.
La strada campestre attraversa un bosco, indi si giunge ad un campo e, ai margini del bosco sulla destra, ci sono altri blocchi di granito. In cima ad uno di essi possiamo vedere un altro fenomeno interessante – la “ciotola rocciosa". Un tempo veniva considerata una creazione umana destinata alle cerimonie pagane, la cosiddetta ciotola votiva. Oggi, invece, è stata dimostrata la sua origine naturale, secondo un processo simile a quello che ha portato alla creazione dei karren. Possiamo vedere una ciotola rocciosa simile anche sul masso “Dominik”. La più grande ciotola rocciosa si trova non lontano da Slavonice presso Jindřichův Hradec, è lunga quasi 3 m e profonda 1,2 m.