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Torbiera di Krásno  

La torbiera di Krásno è la più vasta della Foresta di Slavkov. È nota anche come V Borkách o torbiera di Čistá. Si trova sulla strada fra Krásno e Sokolov, non lontano dall’ex cittadina di Čistá. La più vicina pista ciclabile, la n. 362, attraversa Krásno e da qui la torbiera dista circa 1,5 km.
Per migliaia di anni questa zona ha ospitato una torbiera aperta, non ricoperta da alberi. Fino alla seconda metà del XX secolo è stata una delle torbiere più significative della Foresta di Slavkov. Alla fine del secolo scorso, tuttavia, fu avviata l’estrazione superficiale ed estesa di torba su diverse decine di ettari. In conseguenza di ciò, il sistema idrico della torbiera fu danneggiato e fu quasi distrutta una delle torbiere più estese della Foresta di Slavkov. L’attività di estrazione era talmente intensa da superare notevolmente il limite annuo consentito; per questo motivo, intorno al 1999 l’estrazione dovette essere interrotta. Da allora è in corso un graduale ma lento ripristino naturale delle funzioni. Lo spessore della torba è attualmente compreso fra 0,5 e 7 metri. 
La torbiera di Krásno ha avuto un destino simile alla torbiera di Soumar in Boemia meridionale, dove le estrazioni durarono 40 anni, in maniera estesa ed a scopi industriali, fino alla fine degli anni ‘90. Negli anni 2003 - 2004 sono state chiuse le cunette di scolo e alcune parti della superficie sono state periodicamente o costantemente inondate. 

Una parte piccola ma molto qualitativa nel lembo nordorientale della torbiera di Krásno ha conservato l'aspetto originario: la ricchezza delle specie di piante è superiore persino alle località della Riserva naturale nazionale della torba di Kladská. Pertanto, questa località è la più rappresentativa della zona paesaggistica protetta della Foresta di Slavkov. Ne è testimonianza la ricca presenza di specie particolarmente protette di piante vincolate alla torbiera e la presenza pressoché completa dei tipi adatti di sfagno. Le abetine distribuite lungo il perimetro della torbiera sono fra quelle meglio conservate della Foresta di Slavkov. Le annesse torbiere di transizione e i prati umidi sono ricchi di specie di piante rare e protette. La località non è ancora stata ancora studiata in modo approfondito dal punto di vista della flora e dell’entomologia.
Le superfici in cui ha avuto luogo l'attività estrattiva sono gradualmente colonizzate dal brugo, dal falso mirtillo e dal mirtillo rosso. Nei vecchi canali cresce lo sfagno che trattiene l’acqua, facendone salire il livello e favorendo lo sviluppo dell’intera torbiera. Nei luoghi umidi sta ricomparendo il pennacchio a foglie strette e l’erioforo guainato. Si può supporre che, fra molte decine di anni, si formerà un biotopo vicino o simile a quello di un tempo, e che svolgerà una funzione stabilizzante nel paesaggio, soprattutto in merito al regime idrico ed al ritorno delle specie originarie vegetali ed animali. 
A tale scopo può essere molto utile il residuo conservato della torbiera originaria, sito sul bordo nordorientale della superficie torbida e che non è stato mai drenato. Questa parte intatta è formata da una torbiera elevata che ospita il pino uncinato. Ci crescono molte piante tipiche di questi biotopi: la rosolida, il mirtillo palustre, l’andromeda, l’empetro e molte altre specie, compresi alcuni muschi importanti.