Skip Navigation Links
Ignora collegamenti di spostamento
Česky
Deutsch
English
Español
Français
Italiano
Pусский
Ignora collegamenti di spostamento
Curiosità naturali
Riserve naturali e Aree Paesaggistiche Protette
Montagne, alture e colline
L’acqua
Degli alberi monumentali
Monte Suk  

Monte Suk o Sopka

Ad ovest di Karlovy Vary, al di sopra del comune di Hory, si trova il monte Suk, noto presso i locali come “Sopka” (Vulcano), la cui cima raggiunge i 579 m di altezza. Il monte è di origine vulcanica ed è sorto durante il Terziario, quando erano attivi i vulcani di Doupov. All’epoca si creò una notevole frattura della crosta terrestre detta “faglia di Chodov”, che diede vita ad un collo di vulcano da cui ebbe origine l’attuale monte. Per la forma e la composizione (nefelinite olivinica) questo monte si distingue decisamente dal terreno circostante e perciò viene detto Suk (nodo). Un tempo i geologi lo consideravano importante per la nascita delle sorgenti termali di Karlovy Vary. Anche J.W. Goethe si occupò del monte Suk e della sua composizione geologica, durante il suo soggiorno a Karlovy Vary nel 1820.
Una testimonianza diretta dell'antico vulcanismo è il basalto, la pietra eruttiva che possiamo vedere nelle parti scoperte del pendio occidentale nel punto della cava di pietra abbandonata. La parete della cava nascondeva superfici estese di basalto colonnare. Sul basalto possiamo a volte osservare sottili strati di ialite (opale vetroso). Già dall’inizio del XIX secolo sul monte Suk veniva estratto il basalto per la costruzione delle strade. La cava negli anni '70 era una delle più grandi della Boemia occidentale. L'estrazione è stata interrotta già da diversi anni, perché stava generando danni seri all'intero monte. Sono rimaste solo le vecchie tramogge per la pietra estratta.
L’esteso massiccio basaltico non è mai stato ricoperto da foreste, ma crescono solo gruppi o singoli cespugli ed alberi appartenenti a specie abbastanza comuni nei dintorni. Vale la pena di citare alcuni vecchi esemplari di acero campestre. Il prato sotto il pendio sudorientale del monte ospita il sorbo degli uccellatori. La base di basalto permette la presenza di un gran numero di piante termofile, come ad es. la coronilla varia, il trifoglio montano, la calamintha acinos, il cardo nano, l´agrimonia eupatoria, il vincetossico comune ed il brachipodio pinnato. Vale la pena di citare anche altre specie meno frequenti di questa regione: all’ombra dei cespugli l’erba moscatellina, la coridalide intermedia, sui pendii erbosi e i prati l’anemone ranuncoloide e l’iperico montano.